LA VIGORESSIA

La vigoressia (chiamata anche bigoressia o dismorfia muscolare) è una patologia caratterizzata da un’eccessiva dipendenza dall’esercizio fisico e da una preoccupazione ossessiva per il proprio aspetto, visto come asciutto, troppo magro, poco muscoloso e quindi bisognoso di continuo allenamento. Il disturbo colpisce soprattutto gli uomini e, in particolare, i Bodybuilder.

La pratica sportiva, accompagnata dal desiderio di modificare l’aspetto fisico aspirando alla perfezione, può diventare una vera e propria ossessione e trasformarsi in una dipendenza. Infatti, le persone che soffrono di questa patologia iniziano a cambiare le loro abitudini quotidiane, la loro visione dello sport, modificando aspettative e tempo dedicato ad esso. L’esercizio fisico diventa una priorità assoluta con conseguenze anche drastiche nella vita sociale (rapporti affettivi, vita lavorativa, …), via via messa in secondo piano. Nei casi più gravi, qualsiasi altra attività del tempo libero, che non sia legata alla disciplina praticata, viene trascurata.

Nonostante queste modificazioni delle abitudini e nonostante la smisurata quantità di esercizio fisico svolto, il “vigoressico” continuerà a sentirsi insoddisfatto, vedrà sempre il suo corpo come troppo poco muscoloso e tenderà a evitare o sentirsi in imbarazzo in tutte quelle situazioni, anche intime, in cui si troverebbe a dover esporre la propria fisicità.

La Vigoressia viene anche definita “Anoressia inversa”, in quanto, apparentemente, i sintomi sono opposti a quelli dell’Anoressia nervosa: la paziente anoressica si vede sempre grassa pur essendo magrissima, mentre il vigoressico (in prevalenza di sesso maschile) si vede sempre magro e non abbastanza muscoloso anche quando ha raggiunto un fisico molto atletico.

Alcuni segnali d’allarme possono essere: il forte desiderio di voler aumentare la massa muscolare, continuare ad allenarsi anche in presenza di infortuni, la partecipazione a gare di bodybuilding, l’eccessivo guardarsi e controllarsi allo specchio, vivere momenti di vergogna, depressione o senso di colpa quando non è possibile allenarsi o si è obbligati a sgarrare la dieta, l’uso o la dipendenza da steroidi anabolizzanti.

Dal punto di vista alimentare, il “vigoressico” assume un rapporto maniacale anche con la dieta e l’alimentazione: oltre a sottoporsi ad allenamenti estremi e stressanti, inizia ad assumere regimi alimentari altamente iperproteici (si parla di 4-5g/kg ed oltre) per paura di perdere massa muscolare o nel tentativo di aumentarla. L’alimentazione è caratterizzata dall’assunzione di cibi ritenuti “sani e salutari” e da poca varietà, andando incontro, nei casi più gravi, a una vera e propria malnutrizione con carenze vitaminiche e di minerali.

La Vigoressia tocca anche il lato economico. Chi ne è affetto spende molti soldi in alimenti e integratori alimentari iper-costosi, scelti in base a credenze sbagliate (quali alti guadagni in termini di muscolatura), e che in realtà non portano ad alcun beneficio. Si può addirittura arrivare all’uso di steroidi, ignorandone le conseguenze e incorrendo in problemi di ipertrofia cardiaca, atrofia testicolare e ginecomastia.

Rispetto ad altre dipendenze o ad altri tipi di disturbi alimentari, la Vigoressia è più difficile da individuare proprio perché, ad un primo sguardo, le persone che ne soffrono sembrano prendersi molta cura di se stesse, svolgendo molta attività fisica e rispettando una dieta salutare. Tuttavia, è una problematica sempre più attuale e diffusa che richiede la giusta attenzione. L’allenamento e l’alimentazione, considerati inizialmente come momenti di piacere, si trasformano man mano in momenti di ansia e fonte di stress che vanno a incidere anche su altri fattori come la qualità della vita, il rapporto con gli altri e il rapporto con il proprio corpo.

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